Un sinonimo di comunicazione? Intonaco.
Da piccola, i miei genitori hanno dovuto tinteggiare le pareti di casa almeno un milione di volte, perché ci incidevo sopra. Ad altezza di bambino, erano tutte un fitto libro graffito.
Lettere orfane di alfabeto, ideogrammi di mia invenzione, frasi sconclusionate. E quando qualcuno m’interrompeva, sbraitavo che gli scrittori sono come gli autisti del bus: vietato parlare al conducente.
Le parole hanno una temperatura e rischiano più volte di morire. Così, da adolescente sono passata al nastro delle cassette. Giravo notte e giorno per il mio quartiere con un registratore di fortuna, per raccogliere e salvare le storie delle persone. Soprattutto quelle che mi facevano esclamare «però» e «oibò». E cercavo di rispettarle fedelmente. Sia le persone sia le storie.
Dopo la laurea in architettura, ho tenuto fede a quell’uso improprio dell’intonaco. Ho iniziato a scrivere, coltivando l’idea di un “giornalismo eterno”. Che raccontasse le notizie che non morivano mai, perché profonde, ispiranti, costruttive. Non l’effimero, portato a galla dall’attualità, ma lo spirito dentro le cose. Che rimane sempre là, ad aspettarci.
Oggi, come communication & ethics coach, docente, giornalista e copywriter, non mi limito a comporre testi sulle pareti della comunicazione che abito insieme agli altri, ma provo a far germogliare una relazione nella quale tutti possano fiorire.
E cerco, nel mio piccolo, di lavorare per il bene della comunità: dal 2023 faccio parte del Consiglio di Amministrazione di Fondazione Monteparma, un’importante fondazione bancaria della mia città che persegue scopi di utilità sociale e concentra i propri interventi soprattutto nel settore delle arti e della cultura.
Fecondo il bianco con i colori, i profumi e le consistenze di una riflessione, ed ecco che tutto sta portando frutto.Fecondo il bianco con i colori, i profumi e le consistenze di una riflessione, ed ecco che tutto sta portando frutto.
Un sinonimo di etica? Impollinazione.

Un ultimo e importante appunto: sono tra i fondatori
dell’Associazione Constructive Network e ne presiedo il Comitato etico.
Siamo una rete di professionisti dell’informazione e della comunicazione e crediamo nel giornalismo costruttivo e delle soluzioni.
Abbiamo anche un magazine: News48.it.
Qui, mi metto al servizio dei giovani colleghi affinché coltivino il futuro, dato che ci passeranno il resto della loro vita.
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